perché la democrazia è
un inganno [fondamentali considerazioni a carattere giuridico]
1.] in essa viene separato
il diritto dall’economia.
2.] si dà per presupposto
che il capitalismo sia organizzazione di disciplina dei comportamenti
[orientati al lavoro, alla competizione e all’arricchimento] che è “indifferente”
alla democrazia, come se la forma di governo si occupi di politica e di
diritto, e non sia correlata di necessità ad una e ad una sola forma di sistema
economico. cioè si fa credere al cittadino che tutto si può dibattere in
parlamento tranne che del sistema di governo dell’economia [capitalismo,
pianificazione, economia mista].
3.] così, l’economia
produce disoccupazione, precarietà, povertà [causata indirettamente dalla
sottrazione e appropriazione delle risorse], e su ciò il parlamento non
interviene.
4.] in conclusione, si fa credere
al cittadino che l’ambito della sovranità [demo-crazia] riguardi i diritti
politici [di voto, di rappresentanza], e non anche diritti specificamente economici
[diritto alla casa, al lavoro, a un
minimo di reddito e di patrimonio, al tempo libero, alla stabilità del posto di
lavoro, anche in relazione a una giusta flessibilità, che non sia precarietà].
5.] per questo la
democrazia è un inganno: limitando la sovranità al solo sistema elettorale, ed
escludendosi dal parlamento il dibattimento, ad esempio, sui limiti del
capitalismo [che non dovrebbe stravolgere la vita dei cittadini], essa tiene
separati il diritto dall’economia, questa impatta sulla vita più del primo, e
viene da esso disciplinata solo come regole di azione dei mercati, delle
imprese e del lavoro, senza incidere su reddito, occupazione e stabilità del
lavoro, variabili lasciate al libero, e casuale, gioco del mercato.
6.] in conclusione, la democrazia
offre una sovranità apparente, perché la vera sovranità è potere reale, e
questo coincide con i diritti a rilevanza economica.