elementi di psicologia sociale: definizione dell'effetto-goku [derivato dal complesso di edipo]
questo insieme di fattori costituiscono l’effetto-goku:
 
1.] trattasi di complesso di edipo come “odio del padre” [uccisione nel desiderio] portato dal giovane o adolescente non verso il padre, ma verso un altro adulto [ad esempio, politico o insegnante].
2.] il giovanissimo non si rapporta all’adulto [percepito, per l’età, come “padre” o “fratello maggiore”: ad esempio, goku contro vegeta] con rispetto, ammirazione, suo punto di riferimento, ma come soggetto oggetto della propria “sfida” [ad esempio, discente che sfida il docente].
3.] come in dragon ball, il giovane instaura [metaforicamente, con atteggiamenti concreti] una “lotta” con l’adulto, che a scuola, in classe, ad esempio nei licei può essere l’allievo che vuole dimostrare al docente di sapere più di lui [per studio, preparazione o informazione], e negli istituti professionali sconfina semplicemente nel bullismo nel rapporto discente-docente [baccano, insubordinazione, risate, ecc./fino anche alla violenza fisica].
 
sintesi
 
4.] l’effetto-goku è quindi il minore che non ammira il maggiore, ma lo sfida [il giovane che sfida l’adulto, anziché rispettarlo anche solo in quanto più anziano], gareggia con lui, aspira a sostituirlo non per merito, ma per vie traverse. [… manifestando antipatia, e quindi inconscia volontà di uccisione/sostituzione per uccisione: edipo, appunto].
5.] questa analisi analizza la maleducazione, e prescinde da possibili giustificazioni [come ad esempio l’angoscia dei giovani per il futuro, o la loro protesta verso figure di adulti e istituzioni che o non li proteggono – “dal mondo” – o non li comprendono].