elementi di psicologia: la teoria/psicologia delle funzioni parallele
1.] si pensa nella teologia tradizionale che in paradiso l’anima [l’uomo] veda dio e soltanto veda dio.
2.] si era teorizzato nell’episteme che l’uomo vedesse anche suoi “conoscenti” e, così, tutto il genere umano [secondo funzioni di accesso, simili a quelle dei social network, dipendenti dal “merito”, o livello di beatitudine].
3.] ci si è chiesto quindi come l’uomo, tutto assorbito da dio, possa vedere anche altra cosa rispetto a dio.
4.] si è capito che in paradiso esistono diverse funzioni: oltre a vedere dio, parallelamente a ciò, l’uomo fa anche altre cose: vede le altre anime, sogna, usa la tecnica, gioca, ecc.
5.] questa è detta psicologia del soprannaturale.
6.] la conseguenza è che anche nella vita terrena l’uomo fa tante cose, e quindi la “vita normale” non deve essere fatta solo di preghiera [come si credeva, definendo “posseduto” ogni comportamento alternativo alla preghiera verso/contemplazione di dio.
7.] anche in un monastero o in un convento, la monaca o la clarissa fa altre cose oltre che pregare: lavare i pavimenti, ricamare tessuti liturgici e paramenti sacerdotali, cucinare per le consorelle, ascoltare visitatori e dare ad essi la direzione spirituale.  
8.] quindi, sia in terra sia in cielo “non c’è solo dio”.