che cos'è il progressismo/con specifico riferimento a quello ecclesiale/analisi a
 carattere terapeutico

 
1.] brevemente: la passione, intesa in senso erotico, in alcuni soggetti è desiderata inconsciamente [lo è il suo sfogo], ma ciò non viene attuato, né pensato, per evitare possibili sensi di colpa.
2.] essi allora cercano di mutare la dottrina e l’etica, per evitare il senso di colpa.
3.] questioni/temi come l’aborto, l’eutanasia, l’amore-gay, l’apertura al sacerdozio per le donne, al matrimonio per i preti, sono ritenute da questi credenti come all’“avanguardia”, e “per una chiesa che deve cambiare”, per “stare al passo coi tempi”, e dietro a questa pulsione al mutamento epocale cova, come detto, l’erotismo inconscio, che si codifica, tramite trasformazioni di pensiero, in questi temi “paralleli”.  
4.] una volta mutata l’etica che li riguarda, immediatamente è ovvio il cambiamento anche per la sessualità, che si desidera non sia più peccato.
5.] un più corretto modo di pensare e agire, invece, è appagare il peccato, riconoscendo che è peccato, e poi ci si confessa. invece non è corretto cercare di cambiare la verità, perché il peccato non sia più peccato, solo perché si vuole peccare, ma, se è peccato, non si ha il coraggio di peccare.
6.] chi muta la verità, senza peccare con l’atto, commette invece più peccato di chi, lasciando che la verità rimanga tale, pecca con l’atto, riconoscendosi peccatore.
7.] solo in alcuni rari casi dio non può perdonare il peccatore [casi esclusi per tutti questi credenti, se si confessano, proponendosi un percorso di progressiva – non certa sempre immediata - conversione]. ogni uomo percepisce, secondo coscienza [come dice papa francesco], come deve “regolarsi”, sapendo [senza escludersi difetti di auto proiezione in dio] che cosa dio gli concede e che cosa non gli concede.