descrizione dell’effetto-clone/con esempio paradossale
1.] produrre un clone umano è impossibile.
2.] secondo mie ipotesi [frutto di esperimenti mentali], se un animale clone è malato, un uomo clone è anche teoricamente possibile, ma poiché la linea evolutiva animale converge all’uomo, la patologia interna al clone umano sarebbe caratterizzata da un incremento esponenziale delle malattie.
3.] ma il clone umano è impossibile, perché [questo lo dico io per primo, usando la steleologia] non esiste un “uomo astratto”, ma esistono solo uomini provenienti dall’unica matrice, cristica, essendo tali per cui non può derivare uomo dall’uomo, ma solo uomo, tramite uomo, unicamente da cristo, sì che tutti gli uomini sempre sono differenziati e quindi differenti.
4.] e ciò spiega ciò che ho letto e sanno gli scienziati, che cioè tutti i cloni [animali, e quindi ancor più futuri umani] presentano sempre, anche se minime, alcune differenze. il clone perfetto esiste, ma, dice l’episteme, solo in paradiso. ciò non è detto scherzosamente:
 
a.] il clone, come la misura fisica priva di errore, esiste in paradiso.
b.] l’uomo proietta in terra un concetto paradisiaco come il clone.
c.] ciò spiega l’ideologia del clone. [nell’episteme il paradiso non è deus ex machina: tutto l’episteme è un contino confronto tra paradiso e dimensione terrena; perché l’episteme sa perfettamente cosa c’è in paradiso, ad esempio la tecnica, altra idea proiettata in “terra”.]
 
5.] ma c’è la possibilità che appaia [anche se malato e differente] un uomo che assomiglia alla cellula madre, e quest’uomo verrà detto “clone” [anche se non lo è, in base al principio, sopra detto, che è impossibile l’uomo dall’uomo; è possibile solo l’uomo da cristo.
6.] e quindi quest’uomo-“copia” verrà detto clone; e cosa accadrà ? accadrà il mobbing e lo stalking, perché l’uomo moderno sarà portato a trasferire in quest’uomo-copia, suo figlio-clone, il proprio pensiero, la propria memoria, sarà considerato insomma un perfetto “schiavo”/l’essenza dello “schiavo” antico è proprio il clone moderno.
 
esempio paradossale
 
6.] tizio aspira al successo.
7.] ma caio “assomiglia” a tizio, è timido ed ha un problema di identità.
8.] se tizio avesse successo, il suo nome apparirebbe sui giornali e in televisione.
9.] in questa eventualità caio, in crisi di identità, subirebbe un serio danno psicologico [...].
10.] tizio lo capisce, e comprende quindi che, per non interferire con la psicologia di caio, non potrà e non dovrà mai avere successo [= “apparire”].
 
nota
 
si trascurano le problematiche relative al mercato degli organi “di riserva”. si ribadisce che, scientificamente, dal punto di vista tecnico un clone-umano [come anche animale] è impossibile: l’uomo [scientificamente, e quindi anche teologicamente] deriva sempre da dio, mai dall’uomo stesso direttamente. la clonazione è un fantasia “proiettiva” [desiderio del paradiso proiettato in terra]. quando i giornali angosciano riportando eventi relativi alla clonazione, animale e umana, non parlano del progresso [come anche alcuni membri de clero, “tentati”, pensano sia possibile], ma di pura fantascienza, per la quale vengono ancora oggi distrutti [presumo] migliaia di embrioni [allo scopo ad esempio di studiare la differenziazione cellulare, che avviene nella dimensione, non accessibile, dello spirito, inteso in senso biologico]. da questo punto di vista, gli scienziati sono soggetti psicotici [perché atei], e quindi a orientamento criminale [aborto a scopo scientifico-tecnologico, che non conduce ad alcun vero progresso].