cosa
significa che il credente [= cattolico praticante, se "santo in
atto"] è il super-uomo [nel senso proprio del termine =
scientifico]: le [proprie] opere di salvezza come causa della propria
salvezza = condizione necessaria, ma non sufficiente/la grazia come fattore concomitante
[aggiuntivo] della salvezza
1.] per il cattolicesimo l’uomo si procura la salvezza con
le opere [a cui si aggiunge la grazia].
2.] certamente le opere non sono sufficienti, ma sono
importanti.
3.] si constata che nella storia, alcuni/molti uomini
non sono perversi. alcuni/molti fanno del bene. quindi fare il bene è
possibile.
4.] anche i protestanti fanno [molto] del bene.
5.] la differenza tra protestantesimo e cattolicesimo
sta [a livello non sempre consapevole] nella pura teoria della concezione della
funzione di queste opere per la salvezza.
6.] i protestanti [e i cattolici progressisti] non
accettano due idee:
a.] che l’uomo possa vantarsi, quasi avere l’orgoglio, e
quindi la presunzione e quasi il narcisismo, di fare opere addirittura capaci
di ottenere la salvezza.
b.] che in cambio delle opere, e solo in cambio di esse,
l’uomo acquisti la salvezza come merito e “premio” [in contraccambio]. [la sia
chiama mercificazione commerciale, o scambio, tra opere e premio di salvezza].
7.] parimenti essi non accettano che le non-opere
[demerito, o come inerzia all’agire o come peccato diretto] causino la condanna
[eterna].
8.] così essi pure si sentono puri e realmente virtuosi:
fanno opere di bene, ma senza volere nulla in contraccambio. cioè – dicono – amano
gratuitamente [così anche certi vescovi cattolici].
9.] invece il cattolicesimo è l’autentica concezione del
super-uomo, come uomo che accetta la vertigine di essere, con la sua azione,
causa [e quindi giustificazione] della propria salvezza. ciò dà le vertigini: l’uomo,
con i suoi atti, è causa di salvezza o condanna eterna per se stesso.
10.] ora, il bambino è amato e protetto dal genitore a
prescindere da qualunque comportamento del bambino.
11.] ma viene un tempo in cui si chiede al bambino, poi
adolescente [sempre, come tale, giustificato e protetto], di crescere e
divenire “adulto” [proprio l’essere “cattolici adulti” viene paradossalmente
interpretato in senso protestante].
12.] l’adulto è colui che è responsabile delle proprie
azioni, e quindi [dal punto di vista di dio] anche della propria salvezza.
13.] non è dio che dà all’uomo, in contraccambio delle
opere, il premio della salvezza: ma la necessità, che dio ratifica. l’uomo cioè,
se non fa il bene, mente a dio come a se stesso. come dio condanna l’uomo, così
uomo con il suo comportamento immorale condanna, rispetto alla necessità, che è
la verità, se stesso.
14.] giudizio ed etica esteriori e interori sono la
stessa cosa, perché la verità, che non è soggettiva, sta sia fuori che dentro l’uomo:
interno ed esterno, all’uomo, coincidono.
15.] ma non solo il pensiero della verità dà la
vertigini [l’uomo è responsabile della propria salvezza], e alcuni uomini, “per
paura” [come dice la parabola dei talenti], si rifiutano di crederlo.
16.] il protestantesimo, oltre che vigliacco, è anche
meschino.
17.] perché, se il concetto dell’opera che dà la
salvezza può inorgoglire, il concetto l’uomo “buono che opera gratuitamente”
può dare luogo ed essere proiezione di narcisismo.
18.] inoltre l’uomo che pensa questo è sempre colui che,
rifiutando una “morale esterna”, cambia l’etica [soggettivismo morale], e pone
se stesso a giudice della propria condotta: cambiando l’etica [secondo i propri
comodi e le proprie passioni] e non sentendo giudicata [dall’esterno] la
propria condotta, alla fine fa quello che vuole [e infatti i progressisti sono
aperti “ai nuovi valori all’avanguardia” e “al passo coi tempi”: aborto,
eutanasia, fecondazione assistita, che provoca la distruzione degli embrioni,
come la sperimentazione scientifica su di essi].
19.] sotto il profilo psicoanalitico, svincolare la
salvezza dalle opere significa due cose:
a.] non sentirsi responsabili delle proprie azioni.
b.] non obbedire ad alcuna autorità [di padre e
morale][= uccisione del padre, di dio come padre].
20.] il fatto che la grazia sia fattore concomitante
della salvezza non svaluta l’importanza delle opere. la concezione delle opere
come causa della propria salvezza rende l’uomo adulto, responsabile, quindi
super-uomo [= santo].