cos'è la pena detentiva
1.] perdonare non è
un’opzione etica soggettiva, circa i fondamenti della morale. perdonare [e
tutta la morale cattolica] è un atto costituente, in senso etico, un obbligo
morale.
2.] chi non perdona
viene giudicato da dio negativamente.
3.] il crimine nella
società di oggi non viene [sempre] perdonato moralmente.
4.] quindi la pena
detentiva, che è immorale [perché il concetto di “carcere” umilia l’uomo,
qualunque crimine abbia commesso], serve solo per acconsentire e non reprimere
quell’aggressività dell’uomo offeso dal crimine [vittima], che è la sua ira
come volontà di vendetta.
5.] questa vendetta,
che è atteggiamento immorale, giunge in alcune nazioni fino alla previsione
della pena capitale.
6.] la pena
detentiva [come l’aborto] è un atto immorale e anche giuridicamente illecito
[secondo il diritto naturale], ma è [sotto il profilo psichiatrico][come l’aborto]
una determinazione giuridica di tipo socialmente necessario, nell’attuale fase
e contesto storico.
7.] come una
semplice molestia a una donna da parte di uno stalker può trasformare la donna
stessa in stalker [da vittima a carnefice: concetto di contro-stalking], così il famigliare di un uomo
ucciso diviene a sua volta uccisore dell’assassino [colpevole], con la pena
capitale, e la legge ritiene di doverlo consentire.
nota
8.] in questo senso,
la semplice stigmatizzazione sociale [stereotipo], in cui si sfoga l’aggressività
delle persone, viene scatenata e amplificata dal fatto che l’uomo soggetto
della stigmatizzazione è addirittura realmente colpevole. così, ad esempio, berlusconi
è odiato per la sua ricchezza, ma ha realmente commesso reati, e per questo l’odio
e l’invidia contra la sua persona, che sarebbero moralmente condannabili,
appaiono con ciò “giustificati”. egli è come un capro espiatorio che, poiché è
realmente colpevole sotto il profilo penale, è capro espiatorio non “innocente”,
e per questo ancora più odiato [lo sarebbe lo stesso, e così lo è ancora di più].
in berlusconi, l’invidia contro la sua ricchezza è divenuta odio contro la sua
persona [da parte della sinistra].