la crisi delle scienze fisiche
1.] essa è dovuta la fatto che gli scienziati cercano nel “piccolo”, per manipolare la realtà.
2.] ma [secondo le ipotesi della ricerca epistemica] esiste un limite assoluto a questa manipolazione, fatto questo non accettabile da parte di chi [fisici e astronomi], formula concezione al solo scopo di favorire la manipolazione della materia e della vita.
3.] invece si ritiene che il progresso delle scienze fisiche sia oggi possibile [nella formulazione della cercata “teoria della grande unificazione” delle quattro forze della natura] solo all’interno di ipotesi che siano puramente speculative, in senso aristotelico [la conoscenza come pura contemplazione; senza manipolazione].
4.] questa incapacità, che è un rifiuto, di pensare senza cercare implicazioni “baconiane” tiene lontani i fisici dalla ricerca “autentica”, cioè strettamente finalizzata e capace di ipotizzare nuove concezioni.
5.] lo stesso universo olografico [l’olo-movimento di david bohm] diviene occasione di “stupore” [ma non è tale per i filosofi], perché i fisici, dopo aver “spezzettato” la realtà, allo scopo di favorire una concezione del mondo fisico definibile come "paradigma lego" [rovesciare il cosmo come un calzino, attraverso il controllo dei suoi costituenti più piccoli], e aver divulgato tali concezioni tra il largo pubblico, ora si stupiscono dell’“unità della natura” [da sempre teorizzata dai filosofi, più antichi]: stupore che è meraviglia [berti] come vero e proprio trauma [severino], per essi: perché “unità” equivale a impossibilità di manipolazione, e quindi l’universo non si può rovesciare, e per questo è impossibile la manipolazione del DNA e la costruzione del super-uomo.
6.] in questo senso la fisica è in crisi, perché essa può avanzare, a questo punto [si suppone] solo come scienza a carattere speculativo-contemplativo; un fatto ritenuto inaccettabile da parte di una comunità scientifica che cerca l’immortalità nell’al di qua [non credendo in dio], e quindi spera in ipotesi finalizzate solo a dimostrare un modello fisico che possa consentire tale manipolazione [la scienza in funzione della tecnica, e non della pura e disinteressata conoscenza].

nota

7.] la fisica epistemica è appunto una fisica a carattere puramente conoscitivo.