nuova concezione del principio stato-chiesa [con riferimento
alla teoria dell’anticristo]
 
1.] prima si pensava che lo stato e la chiesa fossero le due nature di cristo [rispettivamente, carne e verbo: natura umana e natura divina].
2.] successivamente, recentemente, si è ritenuto che l’essenza della chiesa sia lo stato stesso. e comunque è stata mantenuta la differenza, sopra esposta, tra stato e chiesa.
3.] ora, in conseguenza della teoria dell’anticristo [che già si conosceva da più di dieci anni], si può pensare che lo stato e la chiesa siano la stessa cosa:
 
a.] in paradiso cristo appare come stato.
b.] nella dimensione terrena, poiché a causa del male, l’uomo ha natura peccaminosa, cristo è lo stato che appare rivestito di religione, come “chiesa”.
c.] quindi, nel regno del male [in cui “i violenti si appropriano del regno dei cieli”, secondo mt 11, 12, e quindi fanno apparire la natura paradisiaca di cristo, non come chiesa, quindi, ma direttamente come stato, essendo cristo in paradiso “pagano”], appare cristo come stato che si sostituisce alla chiesa, perché nel regno del male l’uomo si pone come in paradiso, e quindi fa apparire la natura pagana di cristo, di un dio cioè senza rivestimento religioso. nel regno del male, infatti, gli uomini negano il male e lo considerano il bene: lo sfogo e appagamento delle pulsioni.
 
4.] in questo senso, mentre prima il paradigma stato-chiesa identificava nello stato e nella chiesa le due nature di cristo [quella ecclesiale non era ritenuta religiosa, ma divina anche in paradiso/e qui si mantiene comunque questa distinzione], ora il paradigma stato e chiesa vede nel primo l’anticristo, come istituzione che si sostituisce alla chiesa:
 
a.] la chiesa è lo stato religioso.
b.] lo stato è cristo pagano [tale è cristo in paradiso] che appare in terra, in luogo del rivestimento religioso, direttamente nella sua natura paradisiaca.
 
5.] ora cioè stato e chiesa sono alternativi, da cui la natura intrinsecamente tentativa dello stato, che è quella del “potere temporale”, rispetto al “potere spirituale”. il primo è da sempre considerato come il vero potere a cui ogni uomo aspira per realizzare volontà di potenza [quando invece il potere spirituale è più importante]. si tratta di capire che i due poteri hanno in cristo la stessa derivazione.

nota

6.] queste ipotesi confortano la tesi epistemica dello stato come "[secondo] corpo di cristo". se lo stato appare come un ente che "commette peccato", cioè quasi "totalmente profano", è perchè, appunto, "i violenti di appropriano del regno dei cieli", cioè di quello stato che è anch'esso chiesa, come secondo corpo di cristo. e appunto tutta la storia dell'umanità è un servirsi dello stato, da parte di uomini peccaminosi e violenti, per "commettere peccato" [corruzione, sopraffazioni, guerre, rivoluzioni, diritto positivo come legislazione contraria al diritto naturale, neopaganesimo].
7.] inoltre, in base a questa teoria, lo stato non dovrebbe apparire, e quindi sono date la natura [temportalmente, in senso storico] provvisoria dello stato, e il fatto che lo stato dia protezione quasi sostituendosi alla chiesa [comunismo statale].