i fondamenti della militarizzazione globale
1.]
il principio dell'autoneutralizzazione degli eserciti potrebbe far
pensare a un ridimensionamento degli eserciti e degli armamenti. in
realtà esso comporta una loro espansione.
2.] non si deve credere che la vita militare sia alienante: essa lo
è perchè non si conosce l'essenza del nemico e
perchè cessa di esistere il nemico. ma il nemico esiste e la sua
essenza è stata portata alla luce: si tratta di combatterlo in
modo corretto.
3.] a fronte della globalizzazione, si deve dire che tutte le nazioni
del mondo sono attaccate contemporaneamente: l'identificazione di un
nemico comune al genere umano - è la tesi epistemica - è
condizione per la creazione dello stato universale, quindi dotato di un
esercito mondiale che possa combattere questo nemico e così
neutralizzare i modi con cui questo "nemico" insidia la pace e la
serenità delle nazioni e dei popoli:
a.] globalizzazione [delocalizzazione, migrazioni, finanza mondiale, ecc.].
b.] capitalismo [storico].
c.] problemi energetici e ecologici.
d.] civiltà della tecnica.
4.] la stessa produzione e liberalizzazione delle armi in america deve
essere interpretata secondo il principio della militarizzazione globale.
5.] esso dice che la pace e la sicurezza del mondo, con la
neutralizzazione dei fattori di cui al punto 3.], dipendono dal
processo di esorcizzazione della possessione globale, e per renderlo
effettivo occorre mostrare al demone la sua potenza, per farla emergere
e così combatterla nell'autocontrollo consapevole dell'uomo:
farla emergere significa incrementare il numero di armamenti [anche
atomici] nel mondo, e avere poligoni di tiro per armi convenzionali e
non convenzionali [esplosioni nucleari]. significa far marciare gli
eserciti e incrementare la loro potenza e il loro potere e influenza
nel mondo.
6.] da questo punto di vista, si rilevano gli effetti positivi di
salute mentale delle industrie di armamenti e del complesso
militare-industriale [eisenhower] a livello globale, a cui va dato il controllo del
mondo, per la sua sicurezza, quale condizione necessaria per la neutralizzazione degli effetti politici di questo stesso apparato.