posizione speculativa del concetto dei limiti assoluti all'indagine storica e sociologica/
il reale significato di essa

 
1.] l’uomo [anche lo scienziato sociale] è come un topo nel laboratorio-labirinto del dio-scienziato.
2.] la sociologia e la storia sono dottrine astratte: traggono rispettivamente schemi e insegnamenti perché l’uomo possa muoversi con maggiore efficacia nella società e nella storia.
3.] ma ciò è del tutto astratto e senza significato.
4.] infatti [sa il teologo] la storia è direttamente orientata da dio verso il regno [comunque intesi]: dio guida con mano sicura la storia [“in barba”, per così dire, come recita il magnificat, ai “padroni del mondo”/ad esempio, servizi segreti], e nulla avviene senza la sua diretta determinazione [compreso l’11 settembre].
5.] in questo senso il significato delle indagini storiche e sociologiche può essere solo uno: consentire all’uomo non già la manipolazione della società, ma di comunicare e dialogare, “dialetticamente” [sia nel senso di hegel, sia in quello di marx, essendo dio l’“ostacolo”, secondo il significato della storia come “lotta contro dio” tratto dal concetto di israele preso dal libro della genesi], proprio con dio.
6.] io, cioè, ricercatore, studiando la storia e la società, imparo non solo come manipolarla, ma …
 
a.] come dio la manipola.
b.] come dio manipola anche me [dio precede/antecede sempre l’uomo, in senso sequenziale/non riesco a decondizionarmi dal condizionamento di dio …].
c.] come “manipolare” [= guidare] la società [da scienziato sociale e da politico], secondo il bene, cioè secondo il volere di dio: “a fin di bene”.
 
7.] l’episteme non sa fino a che punto una persona che fa un “attentato” agisce con l’approvazione di dio: davide poteva farlo; dopo cristo, nessun uomo può dire di uccidere secondo il volere di dio [ciò è presunzione].
8.] dio può suggerire un attentato, ma poi punisce chi l’ha compiuto [dio punisce colui di cui dio si è servito per fare dio stesso l’attentato].
9.] se cioè per guidare la società occorre la “licenza di uccidere”, nessun uomo può dire che, se anche dio approva, non ci saranno conseguenze nel giudizio universale. com’è noto, è tesi epistemica che dio ha indotto nel mondo il protestantesimo perché l’uomo protestante uccide [“a fin di bene”] senza sensi di colpa. ciò non significa che dio certamente non lo punisca.
10.] dopo il diluvio universale, dio ha detto che “del sangue versato dell’uomo, dall’uomo, chiederà conto a chi l’ha sparso”. questa parola rimane, anche se chi uccide, come soggetto inconscio, crede [come il ricco calvinista] di avere dio [in realtà, satana] dalla sua parte]. è infatti per capovolgere la verità, il bene con il male, che i massoni assimilano dio, l’architetto, a satana [la massoneria come forma di satanismo], senochè l’episteme offre una chiara rappresentazione di satana [entomologica].

nota

questo il testo della bibbia: "del sangue vostro anzi, ossia della vostra vita, io domanderò conto; ne domanderò conto ad ogni essere vivente e domanderò conto della vita dell'uomo all'uomo, ognuno di suo fratello. chi sparge il sangue dell'uomo dall'uomo il suo sangue sarà sparso, perchè ad immagine di dio Egli ha fatto l'uomo ..." [gn 9, 5-6].