la percezione psicologica [inconscia] della democrazia da parte dell’uomo-cittadino/
con essenza della democrazia
essenza della democrazia
1.] l’essenza [assoluta] della
democrazia corrisponde, nella cristocrazia in paradiso [uomini-con-dio][l’unione
è genetica/mutazione genetica di dio], alla sequenza decisionale uomo-dio [l’uomo
che comanda su dio]. tale è anche la monarchia [che non è dio che comanda sugli
uomini, ma è l’uomo che comanda sugli uomini/con la mediazione di dio]. quindi
la democrazia è la sottoparte della monarchia [umana], in cui, in paradiso, la
volontà umana è mediata dalle altre volontà delle altre anime. oppure: la
monarchia, riguardando un solo uomo, è la sottoparte della democrazia, in cui,
rispetto al comando di tutti, viene isolato il comando di uno solo. poi c’è
[formulo questo concetto per la prima volta] la monarchia della sequenza
dio-uomo/dio-uomini, per cui il “re”, se uomo, è vicario di cristo, e quindi è
la chiesa.
2.] la novità di queste
definizioni è la seguente: monarchia e democrazia sono ora considerate secondo
la matrice dio/uomo/uomini, per cui la chiesa non è più lo stato secondo la
matrice “spirito”, ma secondo la matrice “dio”. quindi tutto viene perfettamente
delineato/classificato: la monarchia di un luigi XIV è un fatto umano [sequenza
uomo-dio-uomini/con mediazione di dio, perché lo stato è corpo di cristo, che
viene comandato dall’uomo, in paradiso], e ora si è definita [per la prima
volta, negli studi epistemici] la monarchia come sottoclasse della democrazia.
ma anche vale che la democrazia è una sottoclasse della monarchia, perché la
democrazia è volontà del singolo, mediata da tutti [cosiddetta “maggioranza”,
elettorale], e prevale per importanza la volontà del singolo, individuale:
questa è quella monarchica. quindi la democrazia è una “somma” di monarchie.
la percezione psicologica [inconscia] della democrazia da parte dell’uomo-cittadino
3.] lo stato è corpo di cristo.
4.] nella democrazia sono io
sovrano ? sì, e allora desidero e comando allo stato di essere ricco.
5.] quanto ricco ? il più ricco.
6.] tutti lo comandano [paradigma giuridico dei "figli di zebedeo":
“gesù, comanda che siamo noi i primi tra tutti”].
7.] ciò è quindi impossibile.
nell’episteme è stato detto che tutti gli uomini vogliono essere “dio” [ciò
anche prima del male/il male pone ciò in modo sostitutivo di dio]. di qui
appunto la convergenza dell’uomo verso “i primi posti nella sinagoga”: la
mediazione democratica impone così un sistema elettivo di tipo meritocratico,
per cui “i primi posti” vengono assegnati “ai migliori” [nello studio, nel
lavoro].
8.] ciò è detto meritocrazia, che
è un criterio attributivo secondo giustizia. storicamente, sue lecite
correzioni sono: l’ereditarità [sono primo per diritto ereditario]; la
ricchezza [sono il più ricco, ma non sono per questo il migliore]; il “privilegio”
[sono il primo perché scelto tale al di là dei miei meriti: per cooptazione,
per amicizia, per parentela].
9.] la meritocrazia terrena non
riflette quella celeste:
a.] in paradiso, la cameriera
della regina può essere regina e la regina può essere cameriera/ciò dal punto
di vista quantitativo; qualitativamente, in paradiso tutti sono regine e re.
b.] in più, oggi vengono offerti
modelli di successo paralleli e sostitutivi [secondo la funzione
essenzialistica] di quelli cristiani [i santi e i “vip”: santa caterina da
siena e “violetta”; san domenico savio e gli “one direction”].
10.] ho io sovranità in quanto
cittadino democratico ? sì, quindi io voglio essere ricco.
11.] se tutti fossero ricchi, chi
lavora ? la società si disgregherebbe.
12.] la democrazia risulta essere
una “funzione specchio”, che impone due fattori:
a.] il capitalismo meritocratico
risulta essere il criterio selettivo per benessere, ricchezza e lavoro.
b.] la democrazia dà sovranità
come accettazione psicologica dello status quo: le cose stanno così
[capitalismo], e poiché siamo in una democrazia, anche se tu, cittadino,
vorresti cambiarle, negarle o migliorarle [riformarle], comunque ad ogni
elezione tu voti perché le cose sono così come sono: tu hai la sovranità ed
essa legittima lo stato attuale del mondo [capitalismo].
13.] lo stato del mondo ti vieta
di realizzare i tuoi desideri [paradisiaci]. ma ciò si lega
all’essenza
[positiva] della democrazia per due fattori [contraddizione della
democrazia: da sistema per essenza di espressione infinita di desideri
a sistema per
essenza capace di “frenarli”/limitarli:
a.] poiché tutti vogliono essere
i primi, ma la democrazia è “somma” di monarchie, è ovvio che io non avrò [come
effetto del governo] il risultato del mio desiderio, ma l’effetto della
mediazione di tutti i desideri individuali.
b.] il criterio per la loro “sommatoria” è appunto
il capitalismo meritocratico.
14.] in conclusione di questa
analisi, che mostra la razionalità dell’attuale sistema [tesi conclusiva del
futurologo fukuyama, per il quale il capitalismo - = liberal-democrazia - conclude
la storia come sistema migliore/e ciò qui si è dimostrato con tesi teologiche:
novak], si osserva, infine, che occorre distinguere tra:
a.] lo stato come corpo di cristo
di “struttura” [corpo].
b.] lo stato come corpo di cristo
di “desiderio” [psiche].
15.] ad esempio [rispettivamente]:
a.] la meritocrazia [capitalismo]
è "di struttura": da ciò deriva il reddito del cittadino.
b.] la possibilità di uno stato
[anche cristiano] che consente i contraccettivi è "di desiderio": da ciò dipende
la vita privata del cittadino [tempo libero].
16.] ma [si introduce ora la
scala di maslow, secondo prospettazioni già illustrate nel sito] il capitalismo
secondo “struttura” deve essere quello incluso nel socialismo.
17.] infatti, ci sono persone che
si realizzano [scala di maslow: parte alta: bisogno di realizzazione] facendo
danno ad altre persone [scala di maslow: parte bassa: bisogni di sicurezza e
sostentamento]: ricchi contro poveri [marxismo: borghesia contro proletariato];
ma anche: ceto medio aggressivo [prepotenti] contro parti/soggetti deboli [si
pensi ai rapporti di potere all’interno di una azienda, non tutti classificabili
in termini sindacali].
18.] si è quindi parlato di
capitalismo meritocratico come corpo di cristo materiale [“materialismo
dialettico” secondo l’episteme]: ciò sia inteso nella sua correzione epistemica
[il socialismo come sistema selettivo propulsivo del futuro del genere umano]:
non come negazione del capitalismo [è giusto che ci siano i ricchi], ma come
sistema inclusivo e correttivo dello stesso [delle sue distorsioni].
nota
19.] tutto ciò considerando che:
a.] i mali sociali, economici, di
sicurezza, nel mondo, non sono dovuti al capitalismo, ma al qui
cosiddetto “fattore extra-storia”/ed
esso predomina.
questo fattore, da un lato risulta essere interferenza della psiche sul
corpo [tra le due parti della scala di maslow][riferimento al punto
14.]]; dall'altro risulta essere correzione della stessa interferenza
nel ceto medio [aggressività sociale diffusa].
b.] il fattore extra-storia
domina proprio per correggere le distorsioni del capitalismo [i suoi limiti][e della società].
c.] al di là del fattore-utopia,
quando appare un sistema migliore del capitalismo [“terza via”, socialismo,
economia sociale di mercato], si potrà sostituire la “guida del mondo” attualmente
assunta dal fattore-extra-storia [anche detto, qui, “fattore-eisenhower”].