ottimo paretiano, capitalismo, definizione di progresso [“ottimo epistemico”] e principio
di esclusione/implicazioni
 
1.] l’ottimo paretiano è il sistema di scelte che non consente di avvantaggiare un individio senza arrecare svantaggi ad un altro individuo.
2.] l’economista e filosofo amartya sen ha ricevuto il premio nobel su uno studio riguardante questa condizione.
3.] più in generale, si può definire “progresso” un sistema di scelte che, …
 
a.] sulla base di un sistema di attribuzione delle risorse e del benessere condivido, nella comunità umana, almeno dalla maggioranza,
b.] [sistema di scelte che …] arrechi vantaggi a uno o più individui,
c.] anche della minoranza che non ha scelto questo sistema,
d.] senza arrecare svantaggi anche solo a un individuo,
e.] purchè tutti i soggetti, all’interno del sistema scelto democraticamente, si dicano soddisfatti della situazione presente,
f.] tenuto conto di sempre possibili e condivisi miglioramenti,
g.] e che la situazione presente consenta la sopravvivenza
h.] e un certo grado di benessere.
i.] in aggiunta, tra gli individui che non devono essere danneggiati, rientrano anche i soggetti anche solo concepiti.
 
4.] in questo senso, sulla base di questa definizione di progresso:
 
a.] la fecondazione eterologa, in quanto determina distruzione di embrioni, non è segno di progresso.
b.] più in generale, se si dimostra che il capitalismo determina svantaggi per uno o più soggetti, e non consente condizioni di sopravvivenza, per uno o più soggetti, nel mondo, esso non puà dirsi segno di progresso.
 
5.] deve quindi ricercarsi un sistema [economico e sociale] migliore, che rifletta la condizione di cui al punto 3.][definizione di progresso].
6.] la società umana deve escludere [principio di esclusione], in tutto o in parte, un sistema [di crescita], o sue parti, che contraddica la definizione data di progresso [in generale e in ogni sua parte].
7.] ad esempio, se si dimostra che il capitalismo determina disoccupazione [non volontaria], anche solo di un soggetto, esso non è progresso.
8.] rispetto all’ottimo paretiano, l’analisi epistemica ricerca un sistema di scelte [potrebbe essere l’ICSE – indice di capacità sociale-economica ?; lo è certamente la meritocrazia], definito nel punto 3.], che non si accontenta di verificare come non sia possibile migliorare la condizione di un individuo senza danneggiare quella di un altro, ma che cerca di migliorare la condizione di uno o di una pluralità di soggetti, senza danneggiare la condizione di un solo soggetto.