la configurazione ["tentativo"] nazista come forma [errata/aberrante] di introduzione [positiva] nell'era di pace
[tentativo, errato, di superamento
della fase della "storia"]

1.] in una sua definizione essenzialistica [epistemica], la configurazione nazista è un tentativo, errato, di introduzione del genere umano nell'era di pace [prossima futura], come superamento della fase [attuale, e terminale] della "storia" [= sogno tecnocratico dell'ascensione al cielo].
2.] hitler cercava la pace, intesa come compiuta forma, simul-celeste, della civiltà della tecnica, con una perfetta sintesi di tradizione e progresso, secondo una prospettazione, positiva, anche in senso cristiano [di tutto ciò lui non era consapevole] più di tipo heideggeriano che severinano.
3.] in questo senso, e solo in esso, heidegger fu nazista [ciò in un modo etico pienamente giustificato, se si escludono le tematiche violente e razziste, che pure non gli appartenevano].

nota

a.] questa tesi va allargata al comunismo sovietico; in generale ai tre totalitarismi novecenteschi [e al giappone].
b.] si intende: "cercava la pace", ovvero quella stessa pace che l'assassino trova dopo aver placato in sè la furia omicida [ma, in hitler, ciò in chiave autenticamente mistica/si vedano i suoi progetti e il suo gusto architettonici per la "nuova berlino", mausoleo funebre per il "messia sacro" del popolo tedesco].