il ruolo
del soggetto storico "adolf hitler" nella bibbia [analisi complessa]
1.]
ha scritto recentemente sergio romano sul corriere della sera che il risalto di
hitler nei libri per la divulgazione storica non è dovuto a una prevalenza
dell’attenzione per le figure “negative”, ma all’importanza del suo ruolo
storico per la storia del mondo e dell’europa nella prima metà del XX secolo.
2.]
questa stessa importanza impone a livello esegetico di rintracciare questi
eventi [una “catastrofe” che poteva volgere verso la fine della chiesa: forse
per questo pio XII tacque fino all’ultimo] nella sacra scrittura, e ciò
ovviamente con riferimento al libro dell’apocalisse: c’è traccia di “hitler” in
esso ?
3.]
lo stato, ogni stato, è sempre “anticristo”. distinguendosi epistemicamente tra
stato e antistato, poiché lo stato svolge una funzione positiva [mentre
l’antistato, come una dittatura, svolge una funzione negativa: per la
giustizia, per la libertà], l’anticristo, che è lo stato, può essere anche
eticamente positivo. così nelle democrazie occidentali contemporanee.
4.]
è detto anticristo, perché è apparizione di cristo sulla terra [cristo secondo
il concetto, che attualmente sta nascosto. dice gesù: “… non mi vedrete più”]. anche la chiesa è stato, ma essa non è mai
l’anticristo, perché è cristo secondo il simbolo [che “nasconde” il concetto].
nell’episteme, secondo una concezione recente, lo stato, forma della tecnica, è
l’essenza, nascosta, della chiesa [non vale più, o a tale nuova concezione si
aggiunge, l’associazione: stato = natura umana di cristo/chiesa = natura divina
di cristo].
5.]
nel libro dell’apocalisse lo stato è l’anticristo come impero romano [nerone: “666”].
hitler non vuole essere il male; vuole essere il bene. ma neppure nerone vuole
essere il male. hitler è un’attualizzazione di nerone [la cui azione, come
quella di nerone, tende a coprire il mondo intero, che tutto la germania
nazista ha toccato e disastrato]. entrambi sono “anticristi” semplicemente
perché sono simulazioni di cristo: come lo stato è la chiesa secondo il
concetto, così l’anticristo è un uomo che fa apparire [in sé] cristo, quando
cristo non appare, e non appare perchè non è la dimensione terrena il luogo per
l’apparizione di cristo, che avviene in seguito all’apocatastasi futura [e,
poco prima, nel ritorno di gesù][e per questo gesù incarnato dice ai discepoli
di nascondere la sua identità/esiste anche una teologia del segreto
messianico].
6.]
così, quelle che vorrebbero essere figure positive, facendo apparire in sé
cristo, diventano figure negative: cristo è sacro secondo il simbolo nell’al di
qua, e secondo il concetto [hegel] nell’al di là: l’apparire di cristo come
concetto nell’al di qua [= essenza della Tecnica = grande fratello/cristo è “fratello”],
posto che esso non si esclude secondo le eccezioni ammesse da dio [nelle
cosiddette “rivelazioni private”, che sono secondarie rispetto al più generale
piano, assiale, della storia della salvezza; lourdes e fatima, ad esempio, non
sono previste nelle profezie interne alla sacra scrittura], è apparire di un
anticristo [come ad esempio nella vita di un esaltato, quali i falsi messia, o
nella stessa Tecnica, intesa come protesi di completamento/complemento
dell’intero genere umano: stato e internet].
7.]
in questo senso, la vita di hitler assume un valore paradossalmente positivo:
egli vuole essere [essenza epistemica] il ritorno di cristo [parusia],
evidentemente di cristo-giudice [dio dell’ira], per introdurre il genere umano
nell’era di pace. di ciò parla il libro dell’apocalisse, col paradosso che
questo ruolo viene presentato in modo sia negativo [nerone] che positivo
[ritorno di cristo, anche come “germoglio di davide”, ecc.]. nerone, e poi
hitler sono anticristi, ma perché ? perché anche essi, anche l’impero romano,
volevano essere cristo nella fase del suo ritorno [i massacri altro non sono
che forme di annientamento dei demoni e dei dannati nella fase successiva al
giudizio, della caduta].
8.]
perché allora questo anticristo storicamente si oppone ai cristiani ?
9.]
perché l’anticristo è [come evidenziato nel nazismo hitleriano] neopaganesimo,
il quale non è opposto al cristianesimo, ma è la verità del cristianesimo, tale
però in paradiso, per cui la sua apparizione, come disvelamento [aletheia],
ovvero apparizione del paradiso nascosto già in terra, è non apparire della
verità, ma profanazione della verità [come se un uomo sacro, cioè un sacerdote,
si denudasse per mostrare ai fedeli, durante la messa, la “verità” del suo
corpo nascosto dall’abito talare]. in paradiso la nudità appare [come quella di
adamo e eva, senza vergogna, nell’eden prima del peccato], ma farla apparire
durante la messa non è un atto di verità: viene codificata come un atto
blasfemo [come dice papa francesco: “messa nera”].
10.]
i cristiani vengono uccisi o perseguitati dal neopaganesimo perché, essendo “vestiti”,
sono immagine del senso di colpa violato dall’uomo che, perverso, bestemmia [= l’uomo
moderno che fa apparire il paradiso in terra, nella tecnica, e con ciò la sua
nudità]: essi cioè gli dicono che lui non si trova già in paradiso, e la reazione
conduce all’annientamento dei cristiani intesi come fonte di confusione, a valenza esorcistica
[come se il diavolo si scagliasse contro l’esorcista].
11.]
hitler quindi ha, anticipandoli, svolto un ruolo e una funzione che non gli appartenevano.