perchè il diritto è sia "il fine" della politica, sia "la fine" della politica/
definizione dello standardismo
1.] la politica è una “finzione”, vicaria del diritto,
che non avrebbe bisogno della politica.
2.] il diritto infatti prevede che l’uomo, ogni
uomo, necessita di una “decina” di bisogni da tutelare con la forza della legge
[cibo, casa, reddito, vestiti, lavoro, tempo libero, istruzione, sanità, un
affetto, stabilità].
3.] il diritto deve provvedervi, contrastando i processi, economici
e sociali, che vi si oppongono: questo, per tutti gli uomini nel mondo; nel
tempo della globalizzazione è, infatti, responsabilità di ogni uomo pensare al
mondo intero [cui ci si collega con problematiche giuridiche come: migrazione, delocalizzazione,
economia, risorse, sicurezza].
4.] questa concezione è da me detta “standardismo”,
configurando questi bisogni uno “standard” identico per tutti gli uomini; i
bisogni generanti conflittualità [tutti ambiscono alle opportunità più elevate]
sono regolati dalla “meritocrazia”, criterio selettivo che le attribuisce ai
migliori [nello studio e nel lavoro].